Lo scenario in Italia e in Europa

Secondo quanto riportato sul Global Gender Gap Index 2020

In ambito professionale, nonostante alla donna sia riconosciuta una migliore capacità di gestione della squadra, una maggiore flessibilità nonché capacità emotiva, le viene spesso attribuito un livello minore di leadership, specialmente quando si tratta di impieghi tecnici, che prevedono un percorso di studi e una formazione scientifica. A che cosa è dovuta questa scarsa presenza di donne nelle aree tecniche? Secondo un sondaggio affidato a Mg Research il motivo principale a detta della maggioranza degli intervistati (60% donne e 40% maschi) sono i pregiudizi che vedono difficilmente una donna vestire i panni di un tecnico o di un ingegnere. Gli stessi pregiudizi spesso purtroppo guidano inconsapevolmente i ragazzi nella scelta del loro percorso scolastico. Si pensa che le donne non siamo portate per le materie scientifiche, eppure un quarto delle studentesse intervistate manifesta una propensione verso le aree tecniche.

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Altro dato poco incoraggiante è che alla domanda rivolta agli studenti su dove e come prendono informazioni per ricevere un orientamento sul futuro professionale, è emerso che meno del 15% sceglie l’indirizzo scolastico dopo essersi adeguatamente informato.

 A livello internazionale, il World Economic Forum ha presentato un report che mette in evidenza la situazione della parità di genere nel mondo. Secondo la classifica riportata dal “Global Gender Gap Report 2020, il nostro Paese si attesta al 76° posto (su 153 Paesi considerati) guadagnando solo una posizione in più rispetto alla calssifica del 2006.

Report

Secondo il Gender Gap Report 2020, l’Italia si classifica al 76° posto su 153 Paesi.

Nel mondo

Nel 2020 l’indice globale sul gender gap è pari al 68,8%: per arrivare alla completa parità bisogna percorrere un altro 31,4% del cammino.

Italia

Sul fronte dell’educazione l’Italia sembra essere ben posizionata, con un ranking 55 su 149 Paesi.

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